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Le leggi delle donne. Un volumetto della Fondazione Nilde Iotti

In questo piccolo libro raccogliamo in ordine cronologico le leggi che hanno avuto le donne come principali protagoniste e descriviamo il contenuto di quelle più importanti. Esso dimostra quanto sia stato profondo il cambiamento sociale, culturale e giuridico promosso dalle donne nel corso della vita repubblicana. Scarica il libro.

 
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I «monologhi della vagina» per dire no alla violenza
di Rossella Battisti da l’Unità del 16 maggio 2012


Iniziativa promossa da «Se non ora quando» al Quirino con i testi di Ensler recitati da uno stuolo di attrici e donne per fermare la mattanza. leggi...
 
     
Perché dobbiamo fermare l'odio che uccide le donne
lettera di Clio Napolitano da La Repubblica del 9 maggio 2012


Dall’inizio del 2012 sono 59 le donne uccise in Italia dai propri compagni, mariti, ex consorti o innamorati respinti. Lo scorso anno le donne uccise sono state 137, nel 2010 dieci di meno. Sul drammatico tema, è intervenuta con una lettera a La Repubblica Clio Napolitano, moglie del capo dello Stato. leggi...
 
     
Convegno della Fondazione Nilde Iotti
“Le donne e il governo del paese”
 Le proposte, le relazioni e il messaggio di Napolitano


“Le donne e il governo del Paese”. Un titolo, insieme “sfida” e “dichiarazione di intenti” quello del 2° convegno annuale della Fondazione Nilde Iotti, svoltosi il 26 e 27 aprile scorsi a Roma. Studiose, storiche, giornaliste, studentesse e rappresentanti delle istituzioni e della politica a confronto su “un’agenda delle emergenze” (sociali, economiche, geopolitiche, valoriali, di vita e di lavoro) frutto della sensibilità e del punto di vista delle donne. Il messaggio del Presidente della Repubblica. Gli abstract delle relazioni. Il video delle due giornate. leggi...
 
     
Le donne e il governo del Paese
La “felicità partecipante”. La tavola rotonda
di Eva Antoniotti


Il momento conclusivo del Convegno dedicato a “Le donne e il governo del paese” è stata una tavola rotonda coordinata da Claudia Mancina, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Nilde Iotti, che aveva al centro i rapporti tra movimenti e politica. leggi...
 
     
"L'ora delle donne per rinnovare la politica"
di Livia Turco, da l'Unità del 27 aprile 2012


In questi mesi abbiamo vissuto una scena pubblica dominata, su temi cruciali, dal protagonismo femminile. È un fatto importante da cui partire per fare in modo che non sia solo una parentesi dettata dall’emergenza ma l’avvio di una normalità democratica. E allora sento che dobbiamo porci una domanda: cosa porta in dote l’esperienza e il punto di vista femminile? È ancora lecita questa domanda o l’importante è esserci ed essere brave e competenti? Io credo che rispondere a questa domanda sia cruciale. leggi...
 
     
Il governo delle donne
di Alessandra Longo, da la Repubblica del 28 aprile 2012


Crisi economica e sociale, degrado della politica. In questa cornice così malandata, le donne devono accettare la sfida delle sfide: governare l' Italia.   leggi...
 
     
Per Nilde Iotti e per la democrazia
Una testimonianza su Nilde Iotti da Reggio Emilia



Nilde Iotti è stata una Costituente, una dirigente politica amata e popolare, una autorevole e prestigiosa Presidente della Camera dei Deputati. E’ stata e resta una protagonista della nostra  storia repubblicana.
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Ricordo di Miriam Mafai
di Claudia Mancina


"La Miriam che io ho conosciuto, e frequentato in questi venti anni come un’amica straordinaria, era “dolce di cuore e con un’affettata durezza di testa” (Giuliano Ferrara). I suoi giudizi erano taglienti, ma la sua disponibilità, non solo ai rapporti umani, ma anche agli impegni: alle lezioni, ai dibattiti, agli incontri, era totale. Senza risparmio, anche quando era già malata". Un ricordo di Miriam Mafai di Claudia Mancina, tratto dal sito del settimanale Qualcosa di Riformista. leggi...
 
     
Ciao Miriam
di Livia Turco


La vita di Miriam Mafai è stata piena di cose eccellenti. Lei era una donna eccellente. Ma è sempre stata prima di tutto una “compagna” una coerente e battagliera militante della sinistra, autonoma, dissacrante, creativa. leggi...
 
     
Santanchè e la Iotti. Turco: "Si capisce che non sa nulla su chi era realmente Nilde Iotti"

Livia Turco replica alle affermazioni di Daniela Santanchè che aveva accostato la figura di Nicole Minetti a quella di Nilde Iotti. "Qualunque italiano che abbia conosciuto Nilde Iotti, per buonsenso, non potrebbe mai fare un accostamento tra due figure così lontane". leggi...
 
     
Donne in politica, che cosa ci esclude?
di Giulia Bongiorno da "Il Corriere della Sera" del 4 aprile 2012


È innegabile che nel nostro paese ci sono molte donne di valore che finora sono state tenute ai margini e che, per tanti motivi, non sono ancora riuscite a esprimere appieno le proprie competenze e i propri talenti.

È possibile inserire nel panorama politico una formazione che, attraverso una classe dirigente di donne, faccia dello sguardo e della sensibilità femminili la propria cifra distintiva?
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L'altra faccia della riforma
di Chiara Saraceno da La Repubblica del 3 aprile 2012


In un contesto di risorse scarse e di preoccupazione di non aumentare il costo del lavoro, una riforma a costo zero efficace sarebbe l`introduzione della possibilità di utilizzo del congedo in part time orizzontale.

Consentirebbe a madri e padri di combinare lavoro (di fatto a tempo parziale) e congedo, eventualmente alternandosi, senza vedersi eccessivamente ridotto il reddito ed insieme avendo tempo per occuparsi del bambino nei primi anni di vita.

È la direzione che hanno preso molti Paesi europei, compresi quelli, come Svezia, Norvegia, Germania, che negli ultimi anni hanno addirittura allungato il periodo di congedo genitoriale ben compensato, per consentire ai bambini di avere un tempo maggiore di cure e tempo dei genitori.
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Convegno della Fondazione Nilde Iotti
"Le donne e il governo del Paese"
Roma, 26 e 27 aprile


Appuntamento all'Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera in via Campo Marzio 74. Studiose, storiche, giornaliste, studentesse e rappresentanti delle istituzioni e della politica si confronteranno secondo un’agenda delle emergenze – sociali, economiche, geopolitiche, valoriali, di vita e di lavoro – frutto della sensibilità e del punto di vista delle donne. Il programma del convegno. leggi...
 
     
Cavani e la violenza sulle donne
di Mirella Poggialini da L'Avvenire del 29 marzo 2012


In onda su RaiUno "Troppo amore", il primo di quattro film che affrontano il tema della violenza sulle donne leggi...
 
     
Auguri Tina, tesoro della Repubblica
di Livia Turco da L'Unità del 25 marzo 2012



Anselmi, prima italiana ministra, compie oggi 85 anni. L'On. Livia Turco le scrive una lettera d'auguri.
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8 marzo: Italiane e straniere, un fiore per i diritti
di Livia Turco da L'Unità del 9 marzo 2012


 Il colore della mimosa che campeggiava davanti al Milite Ignoto era più luminoso perché era davvero il fiore di tutte e l’Altare della Patria è diventato più umano perché luogo dell’incontro e dell’amicizia tra storie e culture diverse. Quello di ieri non è stato un solo gesto simbolico ma l’inizio di un percorso e di un cammino di scambio e di riconoscimento tra italiane ed immigrate. leggi...

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Roma, 8marzo 2012: Italiane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Farian Sabahi, giornalista italo-iraniana


Un 8 marzo inedito, quello promosso dalla Fondazione Nilde Iotti. Quaranta donne italiane e straniere deporranno una corona di mimose sull’Altare della Patria in segno di condivisione dei valori fondanti della Repubblica. Il senso dell’iniziativa in questo articolo di Farian Sabahi, docente di Storia dei Paesi islamici, Università di Torino.  leggi...
 
     
Roma, 8 marzo 2012: Italiane e nuove italiane per l’Italia
Riflessione di Ingrid Stratti, Presidente del Consiglio delle Comunità Albanesi d’Italia (C.C.A.I.)


In qualità di Presidente del Consiglio delle Comunità Albanesi d’Italia (C.C.A.I.), questo 8 marzo lo dedico a tutte le donne albanesi che con la loro determinazione, forza e consapevolezza di sé in questi vent’anni d’immigrazione albanese in Italia hanno saputo diventare facilitators di convivenza tra culture diverse combattendo stereotipi e pregiudizi in quanto portatrici di ricchezza, cambiamento ed innovazione sul piano culturale e sociale. leggi...
 
     
8 marzo 2012: Italiane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Huda Dachan, Donne Musulmane in Italia


L’Italia è il  Paese in cui sono nata e cresciuta,  in cui si trovano  la mia famiglia ed i miei amici. Ho acquisito la cittadinanza italiana in giovanissima età e non ricordo di aver dovuto mai scrivere alla voce “cittadinanza” di qualsivoglia documento altra dicitura se non  la parola “italiana”.

L’Italia è il Paese che mi ha insegnato i valori della libertà, della democrazia e dei pari diritti.

L’Italia è la mia Patria,  perché come donna musulmana ho potuto sempre professare liberamente la mia amata religione.

L’Italia è il Paese che io amo.
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Roma, 8 marzo 2012: Iatliane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Abdi Anab Farah, mediatrice culturale somala


Provo un profondo senso di rispetto per il Milite Ignoto, rispetto verso chi ha dato la vita per gli ideali e l’amore per la sua terra e le sue Genti: rispetto per tutti quegli uomini e tutte quelle donne che stavano al loro fianco, nella lotta e negli affetti. leggi...
 
     
Roma, 8 marzo 2012: Iatliane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Viciane Wetchitcheu, Circolo PD Torino


L’Altare della Patria è per me il simbolo, il luogo che unisce tutti i cittadini italiani: vecchi e nuovi, dove io da nuova cittadina e da militante democratica  mi sento parte di una generazione di donne che deve lottare per la propria emancipazione in una società italiana in divenire.

Salire i gradini dell’Altare della Patria è un momento molto importante e sento di volermi battere per i miei diritti e di quelli di tutte, per partecipare al progetto di inclusione sociale effettivo dell’ Italia in cui vivo e voglio vivere, per una integrazione fatta di rispetto dei  diritti e doveri di tutti e dell’Amore per il mio paese.
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Roma, 8 marzo 2012: Iatliane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Alina Harja, Presidente Associazione Amici della Romania


Ho letto che agli italiani il monumento dell'Altare della Patria piace poco. Che lo ritengono brutto. [...] Ma a me quel marmo bianco dice cose importanti, e salirò con gioia la grande scalinata per deporre la corona di mimose delle italiane e nuove italiane, come ci invita a fare Livia Turco: dice che l’Italia di domani è anche mia, è anche di tante ragazze come me. Che con la loro fatica e le loro speranze, con il loro coraggio anche, si sono conquistate un posto in questo Paese. E che vogliono meritarselo ancora. leggi...
 
     
Roma, 8 marzo 2012: Iatliane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Rania Ibrahim, giornalista Yalla Italia


Oggi ho il piacere immenso di ringraziare formalmente per la prima volta, questo paese, che ha permesso a me, ai miei genitori di migliorarsi, di mettersi alla prova con le proprie forze, non sempre facilmente, e scoprendo e riconoscendo i propri limiti. leggi...
 
     
Roma, 8 marzo 2012: Italiane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Lidia Obando, Associazione Donne Nicaragua


Oggi, dopo tanti anni in cui si è commemorata la figura della donna, chiamerei la ricorrenza dell'8 marzo “La difesa dei diritti della donna”, diritti che spesso le vengono negati: diritto ad un lavoro dignitoso, ad una integrazione socio-culturale, ad una maternità che dia serenità ai loro cari figli, alla progettazione di un futuro più sicuro, diritti che vengano incontro a tante altre difficoltà che impediscono ad una donna di raggiungere la meta che come un sogno si è programmata. leggi...
 
     
Roma, 8 marzo 2012: Italiane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Katkhouda Souheir, Presidente associazione donne musulmane d’Italia
 


È un grande onore per noi ricevere questo invito. Abbiamo da sempre amato l’Italia considerandoci parte integrante del suo tessuto sociale; ci siamo impegnate, come ADMI, per il suo benessere e sviluppo. Ci sentiamo fiere di questo gesto che andremo a compiere l’ 8 Marzo  2012 in occasione della celebrazione della giornata della donna.

In dieci anni di attività associativa femminile ho partecipato, come presidente Admi, a tanti incontri e convegni nazionali e internazionali ma questa iniziativa è particolare.

 
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Roma, 8 marzo 2012: Italiane e nuove italiane per l'Italia
riflessione di Maria Josè Mendes Evora
 


Trovarmi sull’Altare della Patria, luogo simbolo del Popolo e della Nazione italiana, vuole dire per me, vivere un momento di commozione. Incontrarmi su uno dei luoghi di Alta Rappresentanza per l’Italia, Paese che mi vide arrivare più di trent’anni fa e che ha visto “trascorrere” gli anni della mia giovinezza , mi rende felice. leggi...
 
     
Marzo, il mese delle donne
Comune di Capannoli


La Fondazione Nilde Iotti segnala le interessanti iniziative dedicate alla donna che il Comune di Capannoli organizza nel mese di marzo. leggi...
 
     
Il welfare e le donne
di Francesca Izzo da L’Unità del 1 marzo 2012


Ignorare la differenza di genere e rimodulare i sistemi di protezione sociali in maniera apparentemente neutra ma in realtà solo maschile è un danno per tutti. Stato e impresa devono essere chiamati a pensare l’insieme della riproduzione. Non si risolve nessuna delle anomalie sociali italiane se–come è accaduto nei decenni passati-si procede separatamente: intervenendo sul mercato in modo neutro, pensando di attuare poi politiche per la famiglia.

Occorre invece che tutti i soggetti coinvolti nelle imminenti decisioni cambino prospettiva: non si governano più le nostre società se non ci si rende per davvero conto che sono abitate da uomini e donne. Differenti e alla pari.
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Un saggio sulla vita di Nilde Iotti di Luisa Lama
In anterprima sul nostro sito


30 ottobre 1942. Milano. Una giovane figura femminile si affaccia con trepidazione sul piazzale della Scala. E’ appena scesa dal tram n.1, e nel percorso accidentato dalla stazione centrale fin lì ,ha potuto vedere le devastazioni causate dal primo vero bombardamento sulla città. Ma le immagini che ora vedono i suoi occhi le sono insopportabili: il teatro alla Scala è completamente sventrato; un grosso buco nero si apre fra le macerie e qua e là si intravvedono brandelli di tende , frammenti di scenografie, arsi scheletri di poltrone. Eppure quella ragazza non può fermarsi...

Quella giovane si chiamava Leonilde Iotti, anche se per tutti era Nilde.
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Sono giovani e donne a fare la rivoluzione in nome del futuro
di Umberto De Giovannangeli da L'Unità del 13 febbraio 2012


Il Premio Nobel per la Pace 2011 racconta della rivolta nello Yemen e della Primavera araba: "Alla comunità internazionale chiediamo coraggio" leggi...
 
     
Una giornata di discussione su come prevenire e combattere la tratta degli esseri umani: l’esperienza della collaborazione tra Italia e Nigeria

Martedì 7 febbraio 2012, presso la Sala del Mappamondo del Parlamento a Roma, si è tenuto un convegno intorno al tema della prevenzione e della lotta contro ogni forma di tratta di esseri umani, con particolare attenzione alla cooperazione tra Italia e Nigeria. leggi...
 
     
Nina e i diritti delle donne

La Fondazione Nilde Iotti vi segnala i prossimi appuntamenti delle presentazioni del libro "Nina e i diritti delle donne" di Cecila D'Elia. leggi...
 
     
In ricordo di Maria Eletta Martini

Lunedì 6 febbraio 2012 alle ore 17.30, presso l'Istituto Luigi Sturzo si è tenuto un incontro in ricordo di Maria Eletta Martini, durante il quale sono intervenuti Don Pietro Gianneschi, Rosa Jervolino e Sergio Mattarella. leggi...
 
     
Amelia Rosselli: perdersi dopo la battaglia
di Jolanda Bufalini da L'Unità del 1 febbraio 2012
 


Dall'Archivio storico del Sindacato nazionale scrittori spunta la lettera della grande poetessa, che svela il suo animo fragile e la paura di essere perseguitata dai fantasmi del passato: "Aiutatemi, voglio fuggire..." leggi...
 
     
Tra pubblico e privato il paradosso post-femminista
di Carla Collicelli da Il Riformista del 31 gennaio 2012


Da un lato un pullulare di interventi ed uno scoppiettio di dati e di proposte da parte di consessi molto ampi e nell'ambito di platee molto ben frequentate. Solo per citare tre casi, tra i tanti, delle ultime due settimane: la Fondazione Nilde Iotti, con le Biografie delle donne del 900, l'Onu con la Convenzione per l'eliminazione delle discriminazioni contro le donne, l'associazione Pari o Dispare con l'incontro della Ministro Fornero e di Italia Lavoro. Dall'altro lato la sensazione che i miglioramenti siano scarsi e lenti, soprattutto per quanto riguarda la conquista di un ruolo pieno ed autorevole nella società, nell'economia e nella politica. Come dice Italia Lavoro nel suo dossier presentato al Senato il 26 gennaio: "Una grande risorsa non ancora pienamente utilizzata". leggi...
 
     
La donna che ha riscritto il lager
di Tzvetan Todorov da La Repubblica del 27 gennaio 2012


Un´opera a cui la storica ha rimesso mano più volte rendendola speciale e Todorov spiega perché. Nel Giorno della Memoria esce "Ravensbrück" il libro-testimonianza di Germaine Tillion. Tutte le esperienze vissute in prima persona cambiano completamente il suo punto di vista. Il ritratto di Himmler viene abbozzato in un paragrafo dal titolo inquietante "I mostri sono uomini". leggi...
 
     
Mutilazioni Genitali Femminili: decidi tu che segno lasciare
dal sito "Non c'è pace senza giustizia"


Ci sono tanti modi di fare violenza su una donna. Alcuni sono addirittura legali. Le Mutilazioni Genitali Femminili sono una pratica crudele che ogni giorno fa 8000 giovani vittime. Ora dipende anche da te.

Puoi lasciare che quest’orrore continui oppure puoi firmare perché una risoluzione ONU nel 2011 metta al bando queste mutilazioni, per sempre.

FIRMA LA PETIZIONE SUL SITO www.noncepacesenzagiustizia.org
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La brutta china della democrazia italiana
di Nadia Urbinati


"Il populismo è più un sintomo che una causa: la sua comparsa mette a nudo la debolezza dei partiti nella loro capacità rappresentativa che è quella di mettere le istituzioni in raccordo con la cittadinanza. La soluzione dovrebbe venire dalla ricostruzione dei partiti politici-canali di partecipazione e opinioni politiche; questo vale soprattutto per la sinistra, la cui anemia e astenia sono un problema per l’intera democrazia italiana". Così la docente di Teoria politica alla Columbia University di New York che ci presenta il suo ultimo libro. leggi...
 
     
"I Morandini delle donne" cinema italiano al femminile
di Silvana Mazzocchi da La Repubblica del 22 gennaio 2011
 


Il volume ripercorre oltre 60 anni di storia attraverso la conversazione tra il celebre critico e suo nipote, sceneggiatore e documentarista. Una carrellata di attrici, registe, produttrici e comparse che ricostruisce l'evoluzione della nostra società e il cammino per l'emancipazione.

 
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Politica per soli uomini, la vendetta delle donne
di Chiara Rai da L'Osservatore laziale del 23 gennaio 2012


Comuni senza donne nel mirino, si può ricorrere al Tar e la vittoria è quasi assicurata. Lo dice la legge. leggi...
 
     
Investiamo su donne e giovani
di Alessio Postiglione da Europa del 25 gennaio 2012


Donne e giovani sono la grande risorsa inespressa dell’Italia. Con la crisi, è giunto il momento di metterli a sistema. leggi...
 
     
Intervista ad Ada Scalchi: "Spetta a noi donne ricostruire l'Italia"
di Silvia Vaccaro da Noidonne del 23 gennaio 2012
 


"Spetta soprattutto a noi donne -dice Ada Scalchi nell'intervista rilasciata a Noidonne del 23 gennaio 2012- lavorare affinché si ricrei la fiducia nella politica, solo la nostra autorevolezza può salvare la democrazia messa pericolosamente in discussione."

 
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26 gennaio 2012: Fiaccolata contro la violenza sulle donne

Può una società tollerare ancora la violenza alle donne? Può una società tollerare che nel nostro paese 97 donne siano morte, nell’arco di un solo anno, per mano del proprio compagno o ex compagno? leggi...
 
     
Nina e i diritti delle donne
di Giorgia Garberoglio da La Stampa del 10 gennaio 2012
 


"Nina e i diritti delle donne" è il libro in cui Cecilia D'Elia, vicepresidente e assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma, si cimenta con un racconto pedagogico per ragazzine e ragazzini, con l'aiuto dei disegni di Rachele Lo Piano, e con una partecipe introduzione di Mariella Gramaglia. leggi...
 
     
Quelle donne mai nate
di Lucetta Scaraffia, da L'Osservatore Romano del 16-17 gennaio 2012


Il mondo ha perso 100 milioni di donne, scriveva Amartya Sena nel 1990. Oggi, un libro di Anna Meldolesi, approfondisce quel "gendericidio" considerando che le stime devono tenere conto sia della tendenza naturale alla nascita di un numero leggermente superiore di maschi, sia di fenomeni storici come le migrazioni, che in genere coinvolgono maggiormente i soggetti di sesso maschile. leggi...
 
     
Dalla storia delle donne, uno stimolo per la politica.
Il libro di Perry Wilson


La Fondazione Nilde Iotti e la Società Italiana delle Storiche hanno presentato a Roma il volume della storica scozzese Perry Wilson, che ripercorre le vicende delle donne italiane nel Novecento. Un’occasione per ricordare vittorie e sconfitte, trovando basi solide per progettare il futuro. Presenti l’autrice, Marina D’Amelia, Claudia Mancina, Paolo Mieli e Livia Turco. leggi...
 
     
Donne si diventa
di Alessandra Bianchi, da L'Espresso del 13 gennaio 2012


Il dominio dei maschi sulle femmine? E' un'invenzione contro natura. Serve a dare una parvenza di utlità agli uomini. Intervista a Francoise Heritier, allieva ed erede di Claude Lévi-Strauss. leggi...
 
     
Perché investire nel capitale umano
di Chiara Saraceno, da La Repubblica del 7 gennaio 2012


"Sembrerebbe opportuno che gli incentivi previsti per l'occupazione giovanile e femminile non venissero destinati genericamente alle aziende che assumono, appunto, giovani di ambo i sessi e donne di ogni età, ma venissero favorite le aziende (incluse quelle di terzo settore) che investono nella produzione di beni collettivi, in primis nella manutenzione e messa in sicurezza dell'ambiente e dei beni culturali e nei servizi alla persona, ma anche nella innovazione tecnologica che migliora la qualità della vita. In questo modo l'investimento a favore dell' occupazione avrebbe effetti positivi anche ad altri livelli". leggi...
 
     
Intervista a Flavia Franconi: "Le donne vivono di più ma accusano più malattie. E la colpa è anche dei medici"

In Italia come in Spagna le donne hanno una percezione peggiore della loro salute rispetto agli uomini, anche perché più spesso sono affette da malattie croniche. “Ma il problema non è psicologico”, spiega Flavia Franconi, docente di Farmacologica Cellulare e Molecolare dell'Università di Sassari e vicepresidente Società Italiana per la Salute e la Medicina di Genere, nonché membro del Comitato scientifico della Fondazione Nilde Iotti. leggi...
 
     
Livia Turco ricorda Maria Eletta Martini
(Lucca, 24 luglio 1922 – Lucca, 29 dicembre 2011)


L’avevo conosciuta quando entrai alla Camera nel 1987. Ero arrivata con tante altre giovani colleghe sull’onda di una battaglia che noi donne del PCI avevamo condotto e vinto, quella della Carta delle Donne che diceva “dalle donne la forza delle donne”. Maria Eletta Martini allora era dall’altra parte dell’aula. Un’autorevole esponente della DC, una parlamentare di lungo corso, ed era molto incuriosita da quella pattuglia di giovani e colorate parlamentari che erano arrivate per la prima volta. leggi...
 
     
Abolire la miseria
di Barbara Spinelli, da la Repubblica del 28 dicembre 2012


Abolire la miseria: così s'intitolava lo splendido libro che l'economista Ernesto Rossi, autore con Altiero Spinelli e Eugenio Colorni del Manifesto di Ventotene, scrisse in carcere nel '42 e pubblicò nel '46: "Bisogna unire tutte le nostre forze per combattere la miseria per le stesse ragioni per le quali è stato necessario in passato combattere il vaiolo e la peste: perché non ne resti infetto tutto il corpo sociale". La sfida oggi è identica, e sono le pubbliche istituzioni nazionali e europee a doversi assumere il compito. leggi...
 
     
Tre donne per una riforma
di Chiara Saraceno, da la Repubblica del 19 dicembre 2011


Tre donne hanno nelle proprie mani una delle questioni più calde della politica italiana, la riforma del mercato del lavoro e il futuro dell´articolo 18 dello statuto dei lavoratori: la ministra del welfare, la presidente di Confindustria, la segretaria generale del massimo sindacato italiano. leggi...
 
     
Istat. Salute. Le donne accusano più malattie degli uomini

Pubblicata l'ultima indagine multiscopo dell'Istat. Solo il 67,2% delle italiane afferma di godere di buona salute contro il 75,1% degli uomini. E poi il 23,7% delle donne soffre di due o più malattie croniche contro il 16% degli uomini. Differenze significative anche nelle cause di morte. leggi...
 
     
“Ciao Leda”. Rosa Russo Jervolino ricorda Leda Colombini
(Fabbrico di Reggio Emilia, 10/01/1929 – Roma, 6/12/2011)


L’abbiamo vista l’ultima volta (ma non pensavamo certo che fosse l’ultima) il 30 novembre scorso nella Sala del Consiglio Provinciale di Roma, al bellissimo memorial di Nilde Iotti. Poi all’improvviso, una settimana dopo, la notizia della sua morte. Una notizia tristissima e del tutto inattesa. Una morte, quella di Leda, che si può definire “bella”, se ha senso chiamare “bella” la morte. Certamente una morte che le fa onore: nel carcere di Regina Coeli mentre, come ogni giorno, faceva volontariato fra i reclusi. leggi...
 
     
"Nilde una donna della Repubblica".
Il 30 novembre alla Provincia di Roma


Un incontro in occasione dell’anniversario della scomparsa di Nilde Iotti. Per l’occasione l’attrice Monica Morini interpreterà un monologo teatrale dedicato alla figura dell’ex presidente della Camera. La mattina anteprima dello spettacolo con gli alunni delle scuole romane. leggi...

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Auguri alla nonna d’Italia che ha visto 10 Papi
"I miei 112 anni di storia d'Italia"
di Michele Brambilla, da La Stampa del 29 novembre 2011


Le chiedo che cosa ricorda delle tante Italie che ha visto. «Quando è scoppiata la Prima guerra mondiale ero una tuseta... Stavo a Villadossola e avevo un fidanzato: lo chiamarono per il fronte e non è più tornato. Morto. Così ho dovuto sposare un altro». Sto per chiederle perché mai abbia «dovuto», ma lei mi precede facendomi capire subito com'è cambiata l'Italia, da allora, soprattutto per le donne: «Era uno di qui, del lago. Io non volevo sposarlo, ma lui mi ha obbligata». Come? «Abitavamo nello stesso cortile e lui un giorno mi mandò a chiamare da sua madre: "Vieni che Giovannino ti vuole parlare". Io ci andai e lui mi disse: "Se ti va bene mi sposi, se no ti ammazzo". Avevo 26 anni. Mi sposai». leggi...
 
     
Violenza sulle donne, prevenire per fermarla
di Michelle Bachelet, da La Stampa del 25 novembre 2011


Il 25 novembre si è celebtrata in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne. L'ex presidente del Cile, oggi Direttore Esecutivo di UN Women, Michelle Bachelet sottolinea come "Oggi che le società sono divenute più giuste, democratiche ed egualitarie, cresce la consapevolezza che la violenza contro le donne non sia accettabile né inevitabile". leggi...
 
     
Onu: sei donne su dieci subiscono violenza
In alcuni Paesi più vittime che per il cancro
da Quotidiano Sanità del 25 novembre 2011


L’Oms: in alcuni Paesi è una delle principali cause di morte e disabilità per le donne tra i 16 e i 44 anni. E per la Banca Mondiale il rischio violenza è più alto di quello del cancro, degli incidenti, delle guerre e della malaria. leggi...
 
     
Medicina di genere. Un medico su 4 la ignora
di Eva Antoniotti, da Quotidiano Sanità del 22 novembre 2011


Se ne è parlato in un Convegno svolto a Roma e dedicato alle medicina di genere. Presto sperimentazioni per sesso e studi clinici anche su farmaci "storici", per valutare le diverse risposte di uomini e donne. Ma la sfida è far crescere la cultura di genere negli operatori sanitari. leggi...
 
     
Donne manager. In Italia ancora poche in posizioni di rilievo e il "successo" è pagato a caro prezzo

Il nostro Paese è al 95° posto per ciò che concerne la partecipazione economica della donna. Solo il 47% lavora e lo 0,4% delle aziende ha nei propri CdA due figure femminili. Stipendi inferiori del 22% rispetto ai colleghi uomini a parità di ruolo. Una ricerca sul campo a Roma, Milano e Napoli di O.N.Da e Key2People presentata il 22 novembre a Milano.. leggi...
 
     
La rivincita delle signore
di Natalia Aspesi, da la Repubblica del 18 novembre 2011


Forse dovrà passare un po´ di tempo prima che ci si abitui a queste signore normalissime e potenti, sconosciute e autorevoli, e che magari, come ministri tecnici della crisi ci faranno soffrire, forse sorridendo e forse no. leggi...
 
     
Fisco, nidi, part-time: l’agenda per le donne,
di Maurizio Ferrera, dal Corriere della Sera del 18 novembre 2011


Nessun presidente del Consiglio, prima di Mario Monti, l’aveva mai riconosciuto così chiaramente: l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro è una questione indifferibile. Il capitale umano femminile è una grande risorsa sprecata nell’economia italiana, un potenziale fattore di crescita che non possiamo più permetterci di ignorare. leggi...
 
     
La via italiana alla convivenza
di Livia Turco, da Tamtàm democratico del 16 novembre 2011


I cinque milioni di immigrati e di immigrate che vivono con noi sono parte di noi, sono una popolazione e non solo lavoratori. Sono donne, uomini, giovani che ci aiutano a vivere meglio. C’è un’Italia profonda, che ha cominciato a costruire la mescolanza e la convivenza tra i diversi. Questa Italia resta tuttora nascosta e sconosciuta.  Eppure, questa realtà ha costruito  un peculiare “via italiana alla civile convivenza”. leggi...
 
     
La crisi, i ricchi e le oligarchie
di Nadia Urbinati, da La Repubblica dell'8 novembre 2011


La durezza di questa crisi consiste nel fatto che per la prima volta cittadini che avevano conosciuto per due o tre generazioni un' espansione dei diritti e delle possibilità, si trovano oggi di fronte alla perdita di status, a non potere aver progetti per il futuro. Anche per questo l'eguaglianza ha fatto il suo grande rientro nella politica quotidiana. leggi...
 
     
La crescita economica? Più donne che lavorano (e più figli)
di Barbara Stefanelli, dal Corriere della Sera del 19 ottobre 2011


Il calcolo lo ha presentato ieri Bankitalia: se raggiungessimo il traguardo fissato dal Trattato di Lisbona - un’occupazione femminile al 60 per cento - il nostro Prodotto interno lordo aumenterebbe del 7% con un incremento della ricchezza nazionale (Pil) pari a quella che abbiamo faticosamente accumulato in dodici anni dal 1998 al 2010. In sintesi: promuovere la presenza delle donne sul mercato del lavoro non è solo una questione di equità, è una questione di benessere, un investimento sul futuro di tutti. leggi...
 
     
Le città italiane viste dalle donne
di Francesca Sironi, da La Repubblica del 14 ottobre 2011


Sicurezza, ambiente, condivisione. Sono le parole d'ordine degli spazi urbani visti al femminile. Molte sono affezionate, tante, soprattutto giovani, se ne vorrebbero andare. Lo rivela un'indagine di Astra Ricerche, di cui scrive oggi il quotidiano romano. leggi...
 
     
San Pietro in Casale. La Sala consigliare dedicata a Nilde Iotti

Livia Turco e Rita Palanza hanno preso parte alla cerimonia inaugurale della nuova Sala del consiglio comunale del comune in provincia di Bologna intitolata alla figura di Nilde Iotti. La cronaca della serata. leggi...
 
     
La saga di Ségolène insegna qualcosa a tutte le donne
di Maria Luisa Rodotà, dal Corriere della Sera dell’11 ottobre 2011
 


"Esce di scena Ségolène, e sembra una nota a pie’ di pagina di queste primarie francesi. Ma non lo è, anche per il pubblico non francese. Non per gli italiani, che si erano abituati al suo personaggio..." Per la giornalista del Corriere la sconfitta di Royal alle primarie del Partito socialista francese sono spunto per riflessioni più generali sull’immagine della donna. leggi...
 
     
Se la crisi tocca il diritto alla salute
di Maura Cossutta, da l’Unità dell’8 ottobre 2011


Per la sanità pubblica il processo di depauperamento delle risorse e privatizzazione dei servizi non garantisce più gli stessi livelli essenziali di assistenza. Ma è il momento di reagire. Maura Cossutta, ex parlamentare, tornata a fare il medico in una delle più grandi aziende ospedaliere di Roma, racconta la nascita di un'esperienza innovativa di aggregazione tra operatrici e operatori che si ispira al "Se non ora quando" lanciato dal grande movimento delle donne. leggi...
 
     
I cattolici e le donne
di Francesca Izzo, da L’Unità del 3 ottobre 2011


“L’impegnativo discorso pronunciato dal cardinale Bagnasco va meditato e discusso al di là della pur grave questione della permanenza di Berlusconi alla guida di un governo che, invece di pilotare il paese fuori dalla tempesta, lo lascia sempre più in sua balia”. Questo l’incipit di un articolo di Francesca Izzo, membro del Comitato scientifico della nostra Fondazione pubblicato su l’Unità di oggi. leggi...
 
     
Livia Turco inaugura il nuovo circolo Pd di Cappelle sul Tavo (Pescara) intestato a Nilde Iotti

Il presidente della Fondazione Nilde Iotti Livia Turco ha inaugurato il nuovo circolo del Partito Democratico di Cappelle sul Tavo in provincia di Pescara intestato a Nilde Iotti. "Una politica umana è quello che a Cappelle sul Tavo abbiamo vissuto insieme per oltre due ore ed è il progetto che Laura ed il circolo vogliono costruire". Così la stessa Livia Turco che ha voluto condividere le sue emozioni e le sue impressioni sulla giornata. leggi...
 
     
La rivoluzione francese: 'Mai più mademoiselle'
di Michela Marzano, da La Repubblica del 28 settembre 2011


In Francia si sta facendo vivace, sulla spinta del movimento femminista, il dibattito sulla proposta di abolire il termine "Mademoiselle", ovvero signorina, da tutti i documenti e i formulari ufficiali. Ne parla su Repubblica Michela Marzano, docente all'Università di Parigi V (René Descartes), dove è attualmente professore ordinario. leggi...
 
     
Allo stadio solo donne e bambini. Dove? In Turchia
di Giulia Zonca, da La Stampa del 22 settembre 2011


L'iniziativa del Fenerbache, una squadra che gareggia nel campionato di calcio della Turchia. La scelta di limitare gli ingressi alle donne e ai bambini dopo una squalifica subita a seguito di incidenti provocati dagli ultrà del club. Nella prima partita oltre 41 mila spettatori. E la Uefa è pronta ad esportare il modello turco. leggi...
 
     
Le pretese etiche dello Stato e la legge 40
di Chiara Saraceno, dalla Repubblica del 20 settembre 2011


Al tavolo tecnico interregionale che lavora sulla procreazione assistita si sta discutendo anche della possibilità di fissare un limite di età (43 anni) alla procreazione assistita. In questo articolo la sociologa Chiara Saraceno sottolinea l’incongruenza della ratio di porre un limite normativo che appare assolutamente inutile visti i dettami della legge 40 che regolamenta le pratiche di inseminazione artificiale. leggi...
 
     
Più donne nell'industria
di Rosalba Reggio, dal Sole 24 Ore del 19 settembre 2011


Diminuisce, anche se lentamente, il gap tra uomini e donne occupati. Ma perché questa tendenza possa incrementarsi sono indispensabili politiche dirette alla maggiore occupabilità delle donne: dalla diffusione del part-time allo sviluppo di servizi di welfare dedicati alla conciliazione tra tempi di lavoro e famiglia. In un contesto di risorse pubbliche sempre più ridotte, è importante promuovere spazi di sussidiarietà per rispondere a queste esigenze. leggi...
 
     
Come bestie da soma
di Lorella Zanardo, da L'Unità del 19 settembre 2011


"E' a causa dell’ossessione per le donne che il nostro primo ministro sta camminando verso la fine della sua carriera politica. Berlusconi scomparirà e allora si renderà necessario ricostruire dalle macerie, partendo proprio dalla questione femminile, quella che in questo Paese non si vuole affrontare". Ecco uno dei passaggi di quest'intervento di Lorella Zanardo, autrice del documentario e dell'omonimo libro edito da Feltrinelli, "Il corpo delle donne". leggi...
 
     
La splendida realtà delle ragazze normali
di Barbara Stefanelli, dal Corriere della Sera del 18 settembre 2011


Sinora si è (quasi) sempre discusso solo di questo: se cioè le ragazze di Berlusconi, dall’Olgettina a Bari, siano figlie del femminismo o piuttosto una distorsione inquietante dell’emancipazione. Ma la domanda più importante è davvero un’altra: queste giovani donne, che ossessivamente scrutiamo e commentiamo, rappresentano la maggioranza delle ragazze italiane? Chi sono veramente le ragazze italiane? leggi...
 
     
I luoghi delle donne. Un libro sui "percorsi di genere" a Roma
di Chiara Richetti, dalla Repubblica del 17 settembre 2011


Dalle eroine del Risorgimento a Maria Montessori. Ma c'è anche la "Sora Lella", il mitico ristorante aperto da Elena Fabrizi, sorella dell'attore Aldo Fabrizi e come lui icona di una Roma popolare ormai quasi sparita. Fino a Santa Francesca Romana, Rita Levi Montalcini e Margherita Hack. Un libro di Aureliana De Rollo ci invita a un viaggio diverso nella capitale alla scoperta di tante donne ed altrettanti luoghi che ne hanno fatto la storia. leggi...
 
     
In difesa della Costituzione. Un treno di donne attraverserà l'Italia dal 23 al 24 settembre

L'iniziativa è stata promossa dalla Rete delle Donne Siciliane per la Rivoluzione Gentile e poi ripresa da numerose associazioni di tutta Italia. "Vogliamo essere portatrici di legalità, giustizia e laicità e questo ci impegna a difendere la nostra Carta costituzionale che è garanzia imprescindibile per l'affermazione di questi principi": così nel Manifesto del Treno per le Donne per la Costituzione.  leggi...
 
     
Strauss-Kahn, Polanski e le donne. Conflitto culturale o abuso di potere?
di Ian Buruma,  dal Corriere della Sera del 5 settembre 2011


I due elementi che più contribuiscono a infiammare gli animi nei conflitti culturali sono la religione e il sesso e in particolare il modo in cui gli uomini trattano le donne. Va da sé che tali elementi siano legati a doppio filo: la religione è usata comunemente come strumento per regolare il comportamento sessuale e i rapporti tra i sessi. leggi...
 
     
Il libro. La ribelle che sognava di fare il medico. Nel Medioevo
di Annachiara Sacchi, dal Corriere della Sera del 25 luglio 2011


Il ritratto di una donna nel 1254 che vuole fare il medico. nel nuovo libro di Valeria Montaldi sulla lotta di una donna medioevale per l'emancipazione sociale con molte similitudini con i nostri giorni leggi...
 
     
Se la simpatia in politica (solo per le donne) diventa obbligatoria
di Rossella Valdrè, dal Corriere della Sera del 23 luglio 2011


Un recente sondaggio sulle possibilità di rielezione dell'attuale sindaco di Genova Marta Vincenzi svela che potrebbe non essere rieletta perché "non simpatica". Un giudizio con il quale ha dovuto fare i conti anche l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti leggi...
 
     
Le famiglie senza welfare
di Chiara Saraceno, da La Repubblica del 22 luglio 2011


La manovra economica recentemente approvata dal Parlamento "prende in ostaggio il reddito delle famiglie con figli in vista della futura riforma fiscale e assitenziale". Se questa non sarà approvata, scrive infatti Chiara Saraceno, scatteranno riduzioni lineari dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale di cui possono attualmente godere le famiglie. Ma le alternative ci sarebbero. leggi...
 
     
La Norvegia. Il Paese dei papà
di Anne Chemin, Le Monde, Francia (da “Internazionale” del 22 luglio 2011)


In Norvegia nove padri su dieci vanno in congedo per stare con i figli appena nati. Una rivoluzione che sta contagiando anche il resto d'Europa. Ma in Italia il congedo è usato solo da quattro papà su cento. leggi...
 
     
“Se non ora quando”: cronache e commenti sull’incontro nazionale di Siena del 9 e 10 luglio

Tante, tantissime donne al primo incontro nazionale promosso dal movimento “se non ora quando” nato il 13 febbraio scorso. Per raccontare l’evento abbiamo scelto alcuni articoli e commenti apparsi in questi giorni sui principali quotidiani nazionali. La cronaca di Mariagrazia Gerina e i commenti di Chiara Saraceno, Mariella Gramaglia, Giovanna Zincone, Michela Marzano, Benedetta Tobagi e Olivia Guaraldo. leggi...
 
     
Diventare cittadine: le donne nella costruzione della Nazione

Convegno promosso dalla Fondazione Nilde Iotti nell’ambito delle iniziative del Comitato delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. leggi...

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La memoria e i progetti delle donne.
Un ciclo di conferenze di Grazia Labate


Si è concluso a Genova un ciclo di conferenze promosso dal circolo Pd di Sampierdarena dedicato alla memoria e ai progetti per il futuro delle donne italiane. Protagonista Grazia Labate, membro del comitato organizzativo della Fondazione Nilde Iotti, che offerto una bella e ampia panoramica storico-sociale della storia del movimento femminile tra passato, presente e futuro. In esclusiva sul nostro sito la sintesi delle tre conferenze. leggi...
 
     
DIVENTARE CITTADINE: LE DONNE NELLA COSTRUZIONE DELLA NAZIONE
Roma, 15 aprile 2011 - Sala Protomoteca, Campidoglio
ore 9.30-19.00


Il convegno, promosso dalla Fondazione Nilde Iotti sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, presenterà diverse testimonianze e contributi del mondo della cultura e della politica finalizzati a mettere a fuoco il ruolo avuto dalle donne nella costruzione dell’Italia di ieri e di oggi. leggi...
 
     
Nasce la Fondazione "Nilde Iotti"
Si occuperà di cultura, formazione e politica dal punto di vista delle donne


Nasce la Fondazione Nilde Iotti. L'annuncio in occasione di una cena per la raccolta dei fondi, promossa dal Comitato per la costituzione della Fondazione, che ha visto la partecipazione di volti noti della politica, dell'informazione, della cultura e dell’economia. A partire dal Presidente Giorgio Napolitano. leggi...
 
     

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Convegno della Fondazione Nilde Iotti "Le donne e il governo del paese" Le proposte, le relazioni e il messaggio di Napolitano
 
"Le donne e il governo del Paese". Un titolo, insieme "sfida" e "dichiarazione di intenti" quello del 2° convegno annuale della Fondazione Nilde Iotti, svoltosi il 26 e 27 aprile scorsi a Roma. Studiose, storiche, giornaliste, studentesse e rappresentanti delle istituzioni e della politica a confronto su "un'agenda delle emergenze" (sociali, economiche, geopolitiche, valoriali, di vita e di lavoro) frutto della sensibilità e del punto di vista delle donne. Il messaggio del Presidente della Repubblica. Gli abstract delle relazioni. Il video delle due giornate. leggi...

Italiane e nuove italiane per l'Italia
Tutte insieme l'8 marzo all'Altare della Patria a Roma
 
Un'iniziativa della Fondazione Nilde Iotti. Troviamoci insieme, l'8 marzo, a Piazza Venezia a Roma all'Altare della Patria, simbolo della nostra Repubblica, saliamo insieme i gradini per deporre sul Sacello del Milite Ignoto una corona di mimose e di alloro con la seguente dedica: "Italiane e nuove italiane per l'Italia". leggi...

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Nilde. Un ritratto appassionato di un grande giornalista
che l'ha conosciuta da vicino
 
Una biografia inedita, in esclusiva per il sito della Fondazione Iotti, scritta da Giorgio Frasca Polara, il giornalista de l'Unità che l'ha conosciuta molto bene e che ne è stato il portavoce durante la sua presidenza della Camera. leggi...
 

Bibliografia di Nilde Iotti
A cura di Luisa Lama, storica.

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Due "manifesti" per Nilde Iotti
 

La Fondazione Nilde Iotti ha realizzato due locandine commemorative di Nilde Iotti che possono essere comodamente scaricate dal nostro sito per essere stampate e  utilizzate quale materiale per convegni o incontri locali ispirati alla figura di Nilde Iotti.

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Il documento costitutivo della Fondazione
 
Nilde Iotti è una madre della nostra Repubblica. Ne è stata un’artefice tenace partecipando ai momenti cruciali della sua fondazione e sviluppo. Vi partecipò da donna rendendo evidente il nuovo inizio della democrazia repubblicana: nuova e inedita perché costruita anche dalle donne.
 
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Nilde. Parole e scritti 1955-1998
 
Raccolti in un volumetto, aperto da una lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alcuni scritti e discorsi di Nilde Iotti nei momenti più significativi della sua vita politica e istituzionale.
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Contatti
 

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Via Palermo,12
00184 Roma
email: info@fondazionenildeiotti.it
telefono: +39.06.67.11.271
direzione: +39.335.71.99.970
fax: +39.06.67.11.635


   
 
   
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