All’evento, moderato dalla coordinatrice del progetto Lea Battistoni, hanno partecipato Livia Turco, presidente della Fondazione Iotti; Giovanna Bruno, sindaca di Andria e vicepresidente di Ali – Autonomie Locali Italiane; Claudia Carlino, segretaria nazionale dello Spi Cgil; Isabella Bronzino Assessora alle politiche educative, formazione professionale e lavoro del Comune di Monterotondo; Ilaria Romeo, responsabile dell’Archivio storico della Cgil nazionale ed Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese, vice presidente di Ali – Autonomie Locali Italiane.
Il 28 maggio scorso è stato presentato a Roma il progetto “Donne in Comune” dalla Fondazione Nilde Iotti, ALI e SPI CGIL, dedicato a celebrare le prime sindache d'Italia nel 1946 e l'ottantesimo anniversario del primo voto amministrativo. L'iniziativa mira a valorizzare il contributo storico delle donne nella ricostruzione, attraverso una serie di iniziative ed eventi nazionali e locali dedicati alle prime Sindache d’Italia - un piccolo gruppo di cittadine, partigiane, maestre e contadine che, con coraggio, scelsero di mettersi al servizio delle proprie comunità – con uno sguardo rivolto alle giovani generazioni e alla promozione di politiche per la parità di genere, come il congedo parentale e la diffusione dei servizi educativi.
All’evento, moderato dalla coordinatrice del progetto Lea Battistoni, hanno partecipato Livia Turco, presidente della Fondazione Iotti; Giovanna Bruno, sindaca di Andria e vicepresidente di Ali – Autonomie Locali Italiane; Claudia Carlino, segretaria nazionale dello Spi Cgil; Isabella Bronzino Assessora alle politiche educative, formazione professionale e lavoro del Comune di Monterotondo; Ilaria Romeo, responsabile dell’Archivio storico della Cgil nazionale ed Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese, vice presidente di Ali – Autonomie Locali Italiane.
“Lo sguardo e l’azione femminile nella politica e nell’amministrazione delle città e delle comunità locali sono elementi fondanti della storia democratica del nostro paese” - ha ricordato Giovanna Bruno nel suo intervento, ma è necessario “lavorare in rete a livello locale per far arrivare la voce e le esigenze delle donne a livello nazionale e approvare quelle riforme non più rinviabili” (congedo parentale obbligatorio, rete di nidi e altri servizi educativi), come ha aggiunto Elena Piastra. In conclusione, Patrizia Di Santo di Studio Come srl, società che supporta ALI nella realizzazione del progetto, ha sottolineato che Donne in Comune, intende rileggere la storia delle prime sindache italiane per riconsegnare alle giovani generazioni una lettura di genere della storia del nostro paese in grado di riconoscere il contributo specifico e l’impatto dell’azione amministrativa delle donne.
04 giugno 2026