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70 anni di storia percorsi in 70 anni di leggi

70 anni in 46 Carte  in 70 ritratti di donne



1946 – 2016 Donne in gioco l’evento dell’anno  in occasione del 70esimo del Diritto al Voto delle Donne a Foggia. Primo gioco europeo sulla storia delle donne in chiave giuridica.

 

Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé. Pablo Neruda



Al debutto romano del Convegno Mostra Donne in Gioco ha fatto seguito il secondo evento nazionale tenuto nella città di Foggia. Il 23 e il 24 maggio, nella Provincia, Sala del Tribunale della Dogana, tante donne e uomini, ragazze e ragazzi hanno celebrato celebrare il diritto al voto delle donne, grazie al progetto formativo Donne in Gioco, ideato da Elena Luviso, patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati e dall’ A.D.E.C.O.C (Associazione Diritti e Culture Organizzare Comunicando, di cui è Presidente la stessa Elena Luviso.

Le finalità teoriche del progetto nelle giornate del 23 e 24, sono state messe in pratica, prima fra tutte, il confronto fra generazioni, femminili e maschili. Era finalmente visibile una sala affollata non solo di addetti ai lavori, ma di giovani di ogni età, dalle scuole medie inferiori a quelle superiori. A riprova di un dialogo fra generazioni, la lettura iniziale da parte di una giovanissima ragazza, Giorgia Ricci, della poesia Donnità, scritta da Edda Billi, che a sua volta ha letto una evocativa lirica sulle sirene, così fortemente simboliche del genere femminile. Non capita spesso che s’incontrino una femminista romana, anche se di origine maremmana, fra le fondatrici negli anni Settanta di uno dei più attivi collettivi della capitale, Pompeo Magno, Presidente dell’Associazione dedicata ad Alma Sabatini, poeta attenta al linguaggio sessista e una donna del futuro, che forse non ricorderà più il suo nome, ma il significato dell’incontro, magari sì.

A una staffetta di donne era affidata l’apertura e la conduzione dei lavori, affidata a Fiorenza Taricone, Università di Cassino e Lazio Meridionale, anche in veste di Consigliera di Parità di Frosinone, e a Antonietta Colasanto; quest’ultima, in un certo senso padrona di casa, come Consigliera provinciale di parità di Foggia, ha creduto subito nel progetto e continua a sostenerlo; con loro, anche la giornalista Daniela Eronia, e la psicologa Claudia Cammeo. Tutte dentro al gioco, perché a loro volta autrici delle carte di alcune personagge.

I Saluti delle Autorità, sono stati molto apprezzati perché non di circostanza, a iniziare da Maria Tirone, Prefetta, e dal Questore Piernicola Antonio Silvis ha elogiato la bravura femminile anche negli incarichi più alti, come nel caso della Prefetta. Un intervento altrettanto puntuale è stato quello del Presidente della Provincia, Francesco Miglio, che ha ospitato i lavori nel bel palazzo, sede della Provincia. Il pubblico e le relatrici hanno particolarmente apprezzato i suoi riferimenti alle donne foggiane che sono state un esempio per la città, mai ricordate come meriterebbero.

Significativa la presenza per la Rete Nazionale delle Consigliere di parità quella della Consigliera Nazionale Franca Bagni Cipriani, che ha ricordato le difficoltà lavorative crescenti che le ragazze incontrano nel mercato del lavoro, indice di problemi irrisolti. Serenella Molendini, Consigliera di parità della Regione Puglia, altra convinta sostenitrice del progetto, è partita da illustri filosofi dell’antichità, Aristotele e Platone, per ricordare come gli stereotipi siano senza tempo. L’ospite d’onore, in un certo senso, è stata l’on. Livia Turco, Presidente della Fondazione Iotti, che ha avuto un doppio ruolo: aver creduto nel progetto e aver scritto la carta di Leonilde Iotti, di cui ha parlato lungamente nel suo intervento, evidentemente mosso dalla passione politica. Particolarmente commoventi i brani dlele lettere d’amore fra Nilde Iotti e Palmiro Togliatti, letti rispettivamente da Antonietta Colasanto e Fiorenza Taricone. Particolarmente interessante per la presenza in un mondo globalizzato è stata la presentazione della scheda di Nilde Iotti nelle tre lingue più note, francese, inglese, spagnolo da parte della coordinatrice di questo settore, Fabiola Del Vecchio.

Le abilità giovanili hanno più di una volta sorpreso il pubblico: gli studenti di ogni età hanno suonato, letto poesie, senza dimenticare che la Mostra di ritratti delle donne effigiate nella carte da gioco è stata essenzialmente opera collettiva di giovani artisti e artiste in erba.

 
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